Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Il Manifesto

Falce e tastiera

Immagine
Forse, soprattutto in queste ore, il nome di Amini Masha ai difensori degli oppressi e dei discriminati che tanto abbondano nel nostro Paese dovrebbe dire ancora qualcosa. Forse. Perché la memoria storica delle cose che ci accadono a distanza, spesso è davvero labile. Soprattutto se sono storie scomode da ricordare, perché riguardano Paesi da considerare con cautela, prima ancora che con distacco. Era il 13 settembre 2022 quando Amini fu prelevata dalla polizia cosiddetta morale di Teheran e rinchiusa di un centro cosiddetto di rieducazione, perché il velo che indossava le lasciava scoperti un po’ di capelli. Un vezzo che secondo gli inquirenti dello ayatollah poteva causare un infarto. Almeno stando alla motivazione del decesso che tre giorni dopo comunicarono ai suoi familiari. Un infarto devastante, evidentemente, i cui sintomi rilevati però dai sanitari del Kasra Hospital della capitale iraniana, riconducevano a un’emorragia cerebrale dovuta a percosse. Degli scontri che ne segui...