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Visualizzazione dei post con l'etichetta Askatasuna

Tafazzi d’Italia

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A consentire di non perdere tempo con chi grida al consueto complotto del Governo, è stato proprio lo stato maggiore di Askatasuna . La solita solfa che anche in questa occasione sta accusando il ministero degli Interni di aver provocato la violenza di piazza a Torino lo scorso sabato, limitando volutamente il potere di intervento della Polizia contro i guerriglieri urbani di Askatasuna e dintorni. Per generare in tal modo (e c’è mancato un pelo) morte e devastazione, così da poter inasprire la fantomatica repressione delle manifestazioni pacifiche. Un delirio assoluto, non fosse altro perché almeno finora, da che governano i fascisti da Marte le proteste e gli scioperi sono stati sempre regolarmente autorizzati in tutta Italia. Nella sua rivendicazione, infatti, Askatasuna attraverso un messaggio postato sul padre di tutti i portali antagonisti, InfoAut , ha fatto proprio il «Successo al di là di tutte le aspettative, riscosso dal corteo nazionale contro lo sgombero del centro socia...

Entrata a martello

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Non vale la pena di perdersi nei why e nei because, come sempre inascoltati, della prevedibilità di quanto è puntualmente accaduto lo scorso sabato,  31 gennaio, a Torino , quando ci sono di mezzo i centri sociali. Non vale la pena di ripetere le inutili constatazioni, sulla manifestazione che ha visto ventimila torinesi protestare contro la recente chiusura della struttura occupata abusivamente di Askatasuna . Disposta dal Comune a guida centrosinistra per motivi di sicurezza edilizia, eppure definita frutto di una di repressione governativa che consente di chiudere «luoghi di alterità», di militarizzare una città senza motivo (eccettuati quelli di cui ai titoli di tutti i media il giorno dopo), impedendo ogni forma di dissenso. Eccettuato, tuttavia, quello di dissentire liberamente in una protesta di piazza, contro la chiusura disposta dall’Amministrazione di centrosinistra, per motivi di sicurezza edilizia del centro sociale occupato abusivamente da Askatasuna . Non vale la p...

Askatafascio

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Si potrebbe parlare fino a domani delle prodezze di cui si vantano i frequentatori dei centri sociali, citando a braccio – nel caso dell’appena sgomberato Askatasuna di Torino  (foto) – gli scontri causati lo scorso novembre con il pretesto di impedire l’incontro di basket bolognese, cui partecipava la squadra di Tel Aviv . O quelli ottobrini di Roma , strumentalizzando il corteo pro Palestina per aggredire le Forze dell’Ordine e mettere a ferro e fuoco la capitale. E poi le varie devastazioni No Tav, quelle di Piacenza , Napoli , Milano e Venezia . Come pure all’estero dove, soprattutto in Francia e Spagna , sono stati più volte identificati diversi disobbedienti che si ispirano (non soltanto nel nome) ai separatisti baschi che furono. Un vero e proprio “Sistema Askatasuna” – così come lo hanno definito gli investigatori della Digos – che rimanda al civilissimo antagonismo dei suoi militanti, all’origine dei blocchi di stazioni ferroviarie, autostrade e aeroporti, coi quali han...

Chicco: dove c’è un casino

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Ci risiamo. Chicco - il nome è sempre di fantasia: ha ancora solo sedici anni – ha deciso di ampliare costruttivamente il proprio palmarès di denunce e precedenti di polizia. Infatti, a poche settimane dall’arresto in manette avvenuto di fronte al liceo “Einstein” di Torino cui è iscritto, in seguito alla poco meno che insignificante aggressione con calci e pugni nei confronti di due agenti impegnati a dissuaderlo dall’impedire democraticamente un volantinaggio di natura politica a lui avversa, ha alzato l’asticella. Questa volta, infatti, il giovane Chicco sarebbe stato identificato insieme ad altri 33 amici del cuore, tra quel centinaio di bravi ragazzi che – nella foga antifascista che li caratterizza, soprattutto se manifestata in ossequio alla strenua difesa che sono soliti praticare verso la (loro) libertà di stampa e di opinione – hanno invaso pacificamente un paio di giorni fa la redazione torinese del quotidiano La Stampa , provvidenzialmente deserta a causa dello sciopero i...