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Visualizzazione dei post con l'etichetta Separazione delle carriere

Insignificantemente

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Dario Franceschini e Goffredo Bettini, figure emblematiche di ciò che dalle ceneri di Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano è diventato dopo innumerevoli cambi di pelle l’attuale Partito Democratico , lo hanno capito subito. E l’hanno detto chiaramente ai loro sodali. “Non entriamo nei tecnicismi del referendum – si può sintetizzare – perché le ragioni del Sì sono sacrosante e inattaccabili. Quindi, se vogliamo finalmente provare a battere la destra almeno per una volta, dobbiamo appunto fregarcene dei contenuti, buttandola in politica”. E così è stato. Contro l'esecutivo, ma in particolare contro il diritto e la ragione, il Pd e gli altri partiti del campo largo guidato da tutti e controllato da nessuno, mettendo a perdere le personalità i nterne  di spicco in campo giuridico, hanno trasformato un momento cruciale di riflessione trasversale su un argomento che interesserà la vita di ogni cittadino italiano per i decenni a venire, in uno scontro politico all’ultimo sa...

Deformazione professionale

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Andiamo con ordine. C’era Francesco Gratteri , procuratore capo di Napoli il quale – bontà sua – pur senza produrre interviste false e mai avvenute, ha espresso il proprio parere negativo sul tema della separazione delle carriere , tra la magistratura inquirente e quella giudicante. Legittimo. Quindi, sempre in disaccordo sul rendere il ruolo dei pubblici ministeri a sé stante rispetto a quello dei giudici, è intervenuto Cesare Parodi , presidente dell’ Associazione nazionale magistrati . Legittimo anche questo. Poi è stata la volta di Enrico Zucca , ossia il procuratore generale di Genova e quindi, neppure a dirlo, di parere sempre legittimamente opposto a quanto previsto dalla riforma del ministro della Giustizia Carlo Nordio . Ha conseguentemente preso la parola anche Elisabetta Vidali , presidente della corte d’appello di Genova, per ribadire la legittima opinione sulla necessità di essere contrari alla separazione delle carriere in magistratura. Infine, ma solo per carità di pat...