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Visualizzazione dei post con l'etichetta Partito Democratico

Il Partito Disperato

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Se c’è una cosa che davvero stupisce dei cittadini comuni che si ostinano – legittimamente – a perorare le ragioni del NO per il referendum costituzionale del prossimo marzo, è come possano riuscire a ignorare – e conseguentemente a legittimare – come se nulla fosse, la sequela di balle spaziali e di indegne scorrettezze messe in campo dalle forze politiche (e non solo), che tali ragioni propongono. Come è possibile, per esempio, per il rispetto quasi sacro che sicuramente anche tutti quei cittadini riconoscono a Giovanni Falcone , essi possano ancora accordare credibilità, tollerandone la presenza televisiva, a chi a quel magistrato ha attribuito false dichiarazioni, rilasciate nel corso di interviste mai avvenute? Come è possibile, per fare un altro esempio, che quei cittadini, i quali sicuramente conosceranno amici, familiari e persone comunque rispettabili, nonostante propendano per il Si , possano accettare senza battere ciglio, che per questa loro altrettanto legittima scelta, d...

Gli unti dal livore

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«Ricordare non deve diventare un rituale vuoto. Ricordare deve essere impegno e mandato politico. In Parlamento e per strada, senza se e senza ma». Questa frase non è tratta da un testo di Winfried George Sebald, l’autore tedesco scomparso nel 2001, che meglio di chiunque altro ha saputo rendere esplicito il debito forse insanabile che il popolo tedesco sente appunto di non aver ancora estinto. Soprattutto da un punto di vista storico e morale nei confronti del popolo ebraico, a oltre 90 anni dalle famigerate Leggi di Norimberga , varate dal governo del cancelliere Adolf Hitler nel settembre 1935. A pronunciare queste parole lo scorso 27 gennaio è stata infatti Julia Klöckner, non a caso l’attuale presidente del Parlamento tedesco: il Bundestag . Per comprendere quanto serio sia questo proposito, del resto, non serve affatto conoscere l’opera omnia di Sebald. Bastava invece recarsi, in queste giornate, per le strade della capitale della Germania e apprezzare le iniziative legate a...

Gli ultimi

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Era il novembre del 2025 quando la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ( foto ), incurante delle leggi dell’aritmetica che vedevano il centrodestra vincente in 13 regioni contro sei, si era dichiarata «Pronta a governare». Facendo si, con questa affermazione, che la premier Giorgia Meloni si girasse dall’altra parte del metaforico letto politico, sicura di poter continuare a dormire sonni tranquilli per almeno i prossimi dieci anni. Un termine che potrebbe persino aumentare, quanto meno a giudicare dalle continue, reiterate, assurde spaccature interne, che affliggono il Partito Democratico ogni volta che ci sia da operare una scelta, per così dire, unitaria. Non solo quelle che interessano i rapporti di forza in seno al cosiddetto campo largo (politicamente un camposanto), ma sempre più spesso quelli interni. In un crescendo di antagonismi correntizi ai limiti del grottesco, non più riferibili soltanto a temi dove il dibattito interno potrebbe essere utile, oltre che le...

Il silenzio degli indecenti

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No. Non ci aspettiamo le scuse dai tanti, che a noi pochi hanno riso in faccia quando abbiamo cercato di spiegare, che la fame dei bambini di Gaza e le condizioni generali in cui versano i palestinesi erano dovute al racket di Hamas . Non al perfido Israele che bloccava gli aiuti raccolti dai gonzi - quelli in buona fede - ma alla presunta cellula terroristica italiana, decapitata nei giorni scorsi dalla procura di Genova. E sempre a proposito degli utili idioti inconsapevolmente al servizio dei terroristi di Hamas, diciamo che per quanto possa sembrare offensivo definirli tali, l'alternativa sarebbe soltanto quella di dichiararne la connivenza criminale. Difficile, infatti, per chiunque abbia frequentato quelle piazze accecate dall'odio, non aver capito che inneggiare al 7 ottobre quale "data di inizio della resistenza palesinese" era la porcata indegna e mai condannata apertamente, di chi sputava sui cadaveri di oltre mille israeliani ammazzati innocenti nel sonn...

Chicco: dove c’è un casino

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Ci risiamo. Chicco - il nome è sempre di fantasia: ha ancora solo sedici anni – ha deciso di ampliare costruttivamente il proprio palmarès di denunce e precedenti di polizia. Infatti, a poche settimane dall’arresto in manette avvenuto di fronte al liceo “Einstein” di Torino cui è iscritto, in seguito alla poco meno che insignificante aggressione con calci e pugni nei confronti di due agenti impegnati a dissuaderlo dall’impedire democraticamente un volantinaggio di natura politica a lui avversa, ha alzato l’asticella. Questa volta, infatti, il giovane Chicco sarebbe stato identificato insieme ad altri 33 amici del cuore, tra quel centinaio di bravi ragazzi che – nella foga antifascista che li caratterizza, soprattutto se manifestata in ossequio alla strenua difesa che sono soliti praticare verso la (loro) libertà di stampa e di opinione – hanno invaso pacificamente un paio di giorni fa la redazione torinese del quotidiano La Stampa , provvidenzialmente deserta a causa dello sciopero i...

Me ne ha date, ma gliene ho dette…

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Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì, è vero: che la giovane “linfa vitale” del Partito Democratico – per voce della segretaria nazionale Elly Schlein – doveva «mangiarsi» i vecchi arnesi interni del passato. Una rottamazione bis, quindi, ma senza né l’intelligenza politica (e forse non soltanto politica), né tantomeno la visione di Matteo Renzi . Risultato? L’Italia dei Territori, ossia le regioni, fatta salva la più o meno neutrale Valle d’Aosta , guidata da una compagine autoctona denominata non a caso “ Unione valdostana ”, vede assegnate dagli elettori al medesimo centrodestra che guida il Paese ben tredici Amministrazioni regionali. Un elettorato sempre più in caduta libera per quanto riguarda l’affluenza al voto, che ha consentito invece di conquistare alla compagine più scalcagnata nella storia del centrosinistra soltanto sei regioni, peraltro già di suo storico appannaggio. Due delle quali, tuttavia, ossia la Campania e la Puglia (dopo già le altre, oggetto delle precedenti...