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Visualizzazione dei post con l'etichetta Elly Schlein

Il Partito Disperato

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Se c’è una cosa che davvero stupisce dei cittadini comuni che si ostinano – legittimamente – a perorare le ragioni del NO per il referendum costituzionale del prossimo marzo, è come possano riuscire a ignorare – e conseguentemente a legittimare – come se nulla fosse, la sequela di balle spaziali e di indegne scorrettezze messe in campo dalle forze politiche (e non solo), che tali ragioni propongono. Come è possibile, per esempio, per il rispetto quasi sacro che sicuramente anche tutti quei cittadini riconoscono a Giovanni Falcone , essi possano ancora accordare credibilità, tollerandone la presenza televisiva, a chi a quel magistrato ha attribuito false dichiarazioni, rilasciate nel corso di interviste mai avvenute? Come è possibile, per fare un altro esempio, che quei cittadini, i quali sicuramente conosceranno amici, familiari e persone comunque rispettabili, nonostante propendano per il Si , possano accettare senza battere ciglio, che per questa loro altrettanto legittima scelta, d...

Dell’idiozia

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Ho fatto un sogno. Mi stavo scusando con Cesare Mirabelli , ex presidente della Corte Costituzionale , insieme a Sabino Cassese, che di quella Corte è giudice emerito e ancora, in qualità di ex presidente della Corte stessa, stavo chiedendo scusa soprattutto al professor Augusto Barbera , con cui ho avuto il piacere di interloquire alcuni anni fa, durante un incontro con gli studenti, organizzato dal giornale locale che dirigevo. Nel sogno mi schernivo dell’essermi presuntuosamente allineato col loro pensiero, in qualità di aspirante balilla che voterà Si al prossimo referendum costituzionale , sulla riforma della Magistratura. Consapevole di essere in buona compagnia, sempre sognando mi ero infatti accomodato a rispettosa distanza da quei tre saggi, sulle sedie dell’ultima fila riservate – nella sede di CasaPound , diventata ormai centrale operativa dei comitati a sostegno del Si - alla parte sempre più considerevole dell’area riformista del centrosinistra, alla quale mi sforzo di ...

Gli ultimi

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Era il novembre del 2025 quando la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ( foto ), incurante delle leggi dell’aritmetica che vedevano il centrodestra vincente in 13 regioni contro sei, si era dichiarata «Pronta a governare». Facendo si, con questa affermazione, che la premier Giorgia Meloni si girasse dall’altra parte del metaforico letto politico, sicura di poter continuare a dormire sonni tranquilli per almeno i prossimi dieci anni. Un termine che potrebbe persino aumentare, quanto meno a giudicare dalle continue, reiterate, assurde spaccature interne, che affliggono il Partito Democratico ogni volta che ci sia da operare una scelta, per così dire, unitaria. Non solo quelle che interessano i rapporti di forza in seno al cosiddetto campo largo (politicamente un camposanto), ma sempre più spesso quelli interni. In un crescendo di antagonismi correntizi ai limiti del grottesco, non più riferibili soltanto a temi dove il dibattito interno potrebbe essere utile, oltre che le...

Il silenzio degli indecenti

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No. Non ci aspettiamo le scuse dai tanti, che a noi pochi hanno riso in faccia quando abbiamo cercato di spiegare, che la fame dei bambini di Gaza e le condizioni generali in cui versano i palestinesi erano dovute al racket di Hamas . Non al perfido Israele che bloccava gli aiuti raccolti dai gonzi - quelli in buona fede - ma alla presunta cellula terroristica italiana, decapitata nei giorni scorsi dalla procura di Genova. E sempre a proposito degli utili idioti inconsapevolmente al servizio dei terroristi di Hamas, diciamo che per quanto possa sembrare offensivo definirli tali, l'alternativa sarebbe soltanto quella di dichiararne la connivenza criminale. Difficile, infatti, per chiunque abbia frequentato quelle piazze accecate dall'odio, non aver capito che inneggiare al 7 ottobre quale "data di inizio della resistenza palesinese" era la porcata indegna e mai condannata apertamente, di chi sputava sui cadaveri di oltre mille israeliani ammazzati innocenti nel sonn...

Me ne ha date, ma gliene ho dette…

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Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì, è vero: che la giovane “linfa vitale” del Partito Democratico – per voce della segretaria nazionale Elly Schlein – doveva «mangiarsi» i vecchi arnesi interni del passato. Una rottamazione bis, quindi, ma senza né l’intelligenza politica (e forse non soltanto politica), né tantomeno la visione di Matteo Renzi . Risultato? L’Italia dei Territori, ossia le regioni, fatta salva la più o meno neutrale Valle d’Aosta , guidata da una compagine autoctona denominata non a caso “ Unione valdostana ”, vede assegnate dagli elettori al medesimo centrodestra che guida il Paese ben tredici Amministrazioni regionali. Un elettorato sempre più in caduta libera per quanto riguarda l’affluenza al voto, che ha consentito invece di conquistare alla compagine più scalcagnata nella storia del centrosinistra soltanto sei regioni, peraltro già di suo storico appannaggio. Due delle quali, tuttavia, ossia la Campania e la Puglia (dopo già le altre, oggetto delle precedenti...