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Il silenzio degli indecenti

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No. Non ci aspettiamo le scuse dai tanti, che a noi pochi hanno riso in faccia quando abbiamo cercato di spiegare, che la fame dei bambini di Gaza e le condizioni generali in cui versano i palestinesi erano dovute al racket di Hamas . Non al perfido Israele che bloccava gli aiuti raccolti dai gonzi - quelli in buona fede - ma alla presunta cellula terroristica italiana, decapitata nei giorni scorsi dalla procura di Genova. E sempre a proposito degli utili idioti inconsapevolmente al servizio dei terroristi di Hamas, diciamo che per quanto possa sembrare offensivo definirli tali, l'alternativa sarebbe soltanto quella di dichiararne la connivenza criminale. Difficile, infatti, per chiunque abbia frequentato quelle piazze accecate dall'odio, non aver capito che inneggiare al 7 ottobre quale "data di inizio della resistenza palesinese" era la porcata indegna e mai condannata apertamente, di chi sputava sui cadaveri di oltre mille israeliani ammazzati innocenti nel sonn...

Babbi a natale

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Alcuni datano i primi segni tesi a indicare l'imminenza della fine del mondo, con la decisone delle maestre elementari di farsi dare del tu dai propri alunni. Altri, meno portati verso la pedagogia, ricordano l'inquietudine maturata nell' estate del 1990 , quella cosiddetta delle " notti magiche ", dovuta alle mutate forme di esaltazione da parte dei nostri giocatori in seguito alle reti segnate al mondiale di calcio disputato nel nostro Paese, ma perso poi per un soffio. Non più corse gli uni verso gli altri in un abbraccio sobrio, per quanto maschio, ma tutti uniti nella rincorsa folle del però imprendibile Totò Schillaci , il compianto bomber siciliano in forza alla Juve , lanciato dopo ogni suo goal come un indemoniato verso l'infinito. In mondovisione. Impietosa. Che del gioiello azzurro al galoppo metteva in risalto il solo bianco degli occhi spiritati e rivoltati all'interno. Quindi era stata la volta dei numeri impazziti sulle magliette dei calciat...

Askatafascio

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Si potrebbe parlare fino a domani delle prodezze di cui si vantano i frequentatori dei centri sociali, citando a braccio – nel caso dell’appena sgomberato Askatasuna di Torino  (foto) – gli scontri causati lo scorso novembre con il pretesto di impedire l’incontro di basket bolognese, cui partecipava la squadra di Tel Aviv . O quelli ottobrini di Roma , strumentalizzando il corteo pro Palestina per aggredire le Forze dell’Ordine e mettere a ferro e fuoco la capitale. E poi le varie devastazioni No Tav, quelle di Piacenza , Napoli , Milano e Venezia . Come pure all’estero dove, soprattutto in Francia e Spagna , sono stati più volte identificati diversi disobbedienti che si ispirano (non soltanto nel nome) ai separatisti baschi che furono. Un vero e proprio “Sistema Askatasuna” – così come lo hanno definito gli investigatori della Digos – che rimanda al civilissimo antagonismo dei suoi militanti, all’origine dei blocchi di stazioni ferroviarie, autostrade e aeroporti, coi quali han...

L’italiota dell’anno

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Si sa. Fin da giovanissimo  Luigi Di Maio ( foto ),  ci ha abituati alle imprese impossibili. Tipo quella di riuscire a sbagliare imperterrito tutti i congiuntivi che gli capitano a tiro, in qualsiasi occasione pubblica si  esprima. E sono state tante, nonostante una madre insegnante di italiano e latino e, soprattutto, una maturità classica conseguita regolarmente. Memorabile, a puro titolo di esempio (e tra gli infiniti altri), quel: «Qualora Renzi  staccava  la fiducia al governo » rilasciato in un’intervista ai tempi del crepuscolo del Conte bis . Per poi riuscire nell’altra prova ai confini della realtà, di diventare ministro del lavoro e dello sviluppo economico sulla base di un curriculum personale che (visionabile su Wikipedia : c’è pure quella) vantava, oltre alla citata carriera scolastica, gli innumerevoli incarichi svolti fino a quel momento. Tra i quali il cronista sportivo che ha scritto “diversi articoli”, il tecnico informatico e l'agente di co...

Pro palle

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«Uccisione, sterminio, privazione illegale della libertà, sparizione, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, oltre ad altri atti inumani». Ecco che il tempo è galantuomo, si diceva una volta. Una massima oggi assai banalizzata, ma che dimostra invece una sua grande attualità. Non era un “raid”, quindi, neppure un “attacco” e nemmeno un “attentato” inteso come la “Reazione di una nuova resistenza operata dagli epigoni dei partigiani, in lotta contro e in rappresaglia al governo sionista di Israele ". No, la maschera è finalmente caduta, sono i «Crimini di guerra e contro l’umanità » compiuti – a decorrere da quel dimenticato 7 ottobre 2023 – da Hamas e dagli altri gruppi armati palestinesi che «Hanno commesso violazioni della Legge umanitaria internazionale. Crimini di guerra e crimini contro l'umanità durante i loro attacchi nel sud di Israele». A spiegarlo, con buona pace di Francesca Albanese (foto) e dei gonzi (sia quelli in malafede, ma soprattutto le d...

Bulli e balle

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È di moda, negli ultimi tempi, esercitare il tiro al bersaglio sull’ Unione Europea tale da renderla giocoforza simpatica, come in genere succede alle persone per bene nei confronti di chi è preda dei bulli. Tipo Putin e Trump (foto) , per esempio, antieuropeisti dell’ultima ora e su questo punto assolutamente d’accordo. Certo, è innegabile che la classe politica (di governo e di opposizione) oggi di stanza a Bruxelles sotto la presidenza di Ursula von der Leyen (come pure quella di stanza al Parlamento Europeo di Strasburgo ), sia tra le più mediocri che la nostra storia continentale ricordi. È parimenti innegabile che, negli anni, l’Unione non sia mai riuscita ad avere ragione dei vari veti nazionali, posti di volta in volta dagli Stati membri che agiscono in ordine sparso. Come pure risulta innegabile l’incapacità dei governi nazionali di dare vita alla cosa teoricamente più semplice: le Forze Armate e uropee. Ed è infine innegabile anche il sempre più diffuso atteggiamento aut...

Stellette cadenti

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Sembrava essere convinzione diffusa, almeno fino a qualche settimana fa, che la filosofia – secondo la definizione più corrente - fosse l’indagine sistematica, razionale e critica delle questioni fondamentali riguardanti l’ esistenza , la  conoscenza , i  valori , la  ragione , la  mente  e il  linguaggio . E si pensava, sempre (e forse) ingenuamente, che l'accesso a tale disciplina valesse indipendentemente dalla professione svolta, per l’intera umanità. Di sicuro per quella di nazionalità italiana. Non fosse altro, proprio a voler essere pignoli, in ossequio a quel principio costituzionale, ricordato solo quando conviene, che fissa l’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini e bla, bla, bla. Lo sapeva di sicuro Luigi Russo , fondatore tra il resto della rivista “ Belfagor ” e cattedratico universitario durante la prima metà del secolo scorso. Uno studioso dalla specchiata onestà intellettuale che però, anziché farne un esempio, in attesa di rimuo...